MOTO CLUB YESTERBIKE


Cronaca di una vittoria del buon senso


Il nostro Moto Club è giovane giovane: è nato infatti solo il 31 gennaio 2008.
In questo poco tempo non abbiamo nè scalato l'Everest, nè tantomeno siamo sbarcati sulla Luna come fece Neil Armstrong cinquant'anni fa. In compenso un grande successo, di cui siamo orgogliosissimi, l'abbiamo ottenuto: quello di bonificare Roma infestata com'era da decine di chilometri di cordoli che delimitavano le corsie preferenziali di autobus e taxi. Questi cordoli di gomma dura, che è giusto si sappia, costavano ai contribuenti romani ben 200 euro a metro lineare, erano alti 11-12 centimetri e hanno mandato all'ospedale (in via Amba Aradam si è verificato anche un incidente mortale) centinaia di motociclisti e scooteristi romani. Così, visto che prima di essere appassionati di moto d'epoca siamo motociclisti, ci siamo messi in testa di liberare Roma da quell'insidia sconsiderata frutto solo di una decisione demenziale.

Di solito siamo noi ad essere strumentalizzati dalla politica. Stavolta, invece, è avvenuto l'esatto contrario. Era tempo di elezioni comunali. Sfidanti principali alla poltrona più alta del Campidoglio il favoritissimo Francesco Rutelli e l'outsider Gianni Alemanno. Alla vigilia del primo turno elettorale, il Moto Club Yesterbike scrisse una lettera aperta ai candidati a sindaco chiedendo, a nome di tutti gli utenti delle due ruote romani, la totale eliminazione di quei pericolosissimi cordoli. La lettera ebbe ampia eco mediatica: fu infatti pubblicata da tutti i principali quotidiani romani, insieme alla risposta (sfuggente) che diede Rutelli e alla promessa (concreta) che fece Alemanno che si impegnò a rimuovere i cordoli qualora fosse stato eletto sindaco di Roma. I pronostici, si sa, talvolta sembrano fatti apposta per essere sovvertiti: a sorpresa vinse Alemanno che mantenne subito la promessa. Così, grazie anche all'interessamento dell'allora assessore alla Mobilità Sergio Marchi, motociclista Doc (ama le Ducati e da poco tempo si è regalato una 848) Roma è stata liberata da quegli insidiosissimi pezzacci di gomma. E' stata una grande vittoria, ma non solo del Moto Club Yesterbike, quanto soprattutto dell'intelligenza e del buon senso.


La lettera inviata il 27 marzo ai candidati a sindaco di Roma


Signori Candidati,

siamo un club di appassionati di moto d'epoca. I nostri soci sono tutti motociclisti, ma tra noi ci sono anche alcuni nomi che hanno scritto alcune importanti pagine della storia dello sport delle due ruote.Tra questi l'ex vicecampione del mondo, Maurizio Massimiani e Franco Bartocci, un ex corridore con un palmarés di sette titoli mondiali vinti come Commissario tecnico della Nazionale Azzurra di Enduro.

Indipendentemente dalla passione per le moto del passato, che è il collante che ci unisce, ognuno di noi usa abitualmente e quotidianamente un mezzo a due ruote per i propri spostamenti cittadini. Premettiamo che il nostro Moto Club non ha, nè avrà mai, alcun colore politico. Presto uno di voi si siederà sulla poltrona di Sindaco al Campidoglio per governare Roma. Pertanto, senza fare alcuna distinzione di schieramento, Vi preghiamo, anzi Vi supplichiamo, di inserire tra i programmi per la città, la rimozione totale dei pericolosissimi cordoli di gomma che delimitano le corsie preferenziali, perchè provocano quotidianamente incidenti ai motociclisti, alcuni dei quali con gravissime conseguenze e spesso invalidità permanenti. Senza contare poi il costo sociale che grava sulla comunità di tali infortuni che, purtroppo, sono assai frequenti.

Si parla ovunque di sicurezza, si fanno appelli e campagne informative per i giovani, pertanto non si capisce perchè una città come Roma, che vede ogni giorno sulle sue strade circa cinquecentomila motoveicoli di ogni cilindrata, debba far convivere i propri cittadini che viaggiano su due ruote con questa insidiosissima fonte di pericolo. Insomma ci chiediamo, e Vi chiediamo, la ragione per la quale ogni giorno scooteristi e motociclisti debbano rischiare la vita a causa di questi cordoli che hanno già provocato centinaia e centinaia di incidenti.

Non ci credete? Provate a parlare con il primario di Ortopedia, o anche con i medici del Pronto soccorso, del Santo Spirito di Roma, l'ospedale dove confluiscono gran parte dei feriti in incidenti avvenuti nel centro storico. Questi medici vi illustreranno l'entità, e la gravità, del problema. Noi li abbiamo interpellati. Ci hanno riferito che Ortopedia e la sala operatoria, intervengono spessissimo sulle fratture di scooteristi e motociclisti caduti a causa di questi cordoli che peraltro, con il sole frontale radente, di notte e in caso di maltempo, sono scarsamente visibili.

Insomma è mai possibile che se uno scooterista, per un qualsiasi motivo di viabilità, come un'auto che lo stringe, oppure per evitare un ostacolo improvviso, è costretto a invadere per un attimo dieci centimetri di corsia preferenziale debba essere condannato, sottoliniamo condannato, alla caduta, rischiando pure di essere investito da un'auto che lo segue o che proviene dal senso opposto.

Abbiamo ottime ragioni per ritenere che chiunque di Voi inserisca e pubblicizzi nel suo programma per la città la rimozione di questi cordoli, si assicurerà il plauso e la simpatia di ognuno dei cinquecentomila utenti delle due ruote che quotidianamente transitano per le strade di Roma. Da parte nostra, chiunque di Voi si farà promotore di tale iniziativa, verrà ringraziato pubblicamente sul nostro sito e anche attraverso il nostro notiziario che settimanalmente raggiunge tutti i soci del Moto Club e migliaia di motociclisti, gran parte dei quali della Capitale.

Fiduciosi in un Vostro intervento, cordialmente.

Il Moto Club Yesterbike


Il ringraziamento a Gianni Alemanno


Caro Gianni,

ci permettiamo di darti del tu perchè, dal 30 marzo scorso, quando al Pincio ti è stata consegnata la nostra tessera, sei un nostro socio (tessera 1958 in virtù del tuo anno di nascita) e tra noi amici del Moto Club Yesterbike il "lei" non esiste.

Innanzitutto congratulazioni vivissime per il successo che ha premiato la tua campagna elettorale condotta con grande umiltà, senza strumentalizzazioni ne demonizzazioni degli avversari. Sei stato apprezzato, creduto e quindi premiato con il voto, capovolgendo così un pronostico che non ti dava certo per favorito.


Insieme alle congratulazioni, però, noi ti vogliamo ringraziare. Hai raccolto alla velocità della luce il nostro Sos cordoli-killer, promettendo il tuo impegno "a sostituirli - sono tue parole - con sistemi meno invasivi". Sappiamo che sei una persona di parola, pertanto ti ringraziamo in anticipo per quanto farai per noi motociclisti che quotidianamente rischiano l'ospedale per quei cordoli demenziali - peraltro costano alla comunità romana ben 200 euro al metro - e che finora hanno provocato danni, talvolta anche molto gravi, a tanti utenti delle due ruote. Quando li toglierai siamo sicuri che riceverai un grazie anche da quei motociclisti che non ti hanno votato, perchè di sicuro anche loro apprezzeranno quanto hai fatto per salvaguardare la loro incolumità.

Buon lavoro Sindaco. E ancora un grazie. Di cuore.

Il Moto Club Yesterbike



Via i cordoli-killer, parola di assessore




Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, manterrà la promessa. I pericolosissimi cordoli che delimitano le corsie preferenziali verranno tolti. Lo ha confermato l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi che tra l'altro è un grande appassionato di moto, nella prima Conferenza cittadina sulla Sicurezza stradale svolta il 9 giugno 2008 al Campidoglio ai cui lavori il Moto Club Yesterbike è stato ufficialmente invitato a partecipare. Come si ricorderà, infatti, il nostro club alla vigilia del primo turno delle elezioni amministrative aveva inviato a tutti i candidati a sindaco un appello affinchè venissero tolti quei cordoli di gomma che quotidianamente provocavano gravi incidenti ai motociclisti della Capitale. Bene, Gianni Alemanno è stato l'unico dei candidati a prendere una posizione ben definita, promettendo, qualora fosse stato eletto, che li avrebbe fatti rimuovere. Detto fatto. Nel giro di pochi mesi i cordoli sono stati rimossi. Una grande vittoria non solo per il Moto Club Yesterbike, ma per ogni utente delle due ruote della Capitale. E soprattutto una grande prova di serietà e competenza offerta dalla Giunta Alemanno.